Chiamato anche “trading virtuale”, un sistema per la simulazione dei commerci (trades) senza mettere dei fondi a rischio.

Lo scopo è quello di imparare come funziona il commercio, gli scambi (trading) o per provare specifiche strategie.

Ad esempio, un commerciante -trader- interessato a testare l’efficacia nell’utilizzo di segnali d’inversione candlestick

per prendere il tempo d’entrata e di uscita potrebbe impiegare lo scambio su carta per determinare i livelli di rischio attuali

e l’utilità di segnali specifici per meglio temporizzare i trades (operazioni di scambio).

 

PUNTO CHIAVE:

Sistemi di trading su carta sono offerti da diverse società di intermediazione on-line,

così come dal Chicago Board Options Exchange (CBOE – www.cboe.com/tradtool/virtualtrade.aspx) e altri scambi.

 

Anche se il commercio su carta è sicuro (non sono messi fondi veri a rischio), un pericolo nell’impiego di questa strategia per testare una teoria,

è che questo non fornisce esperienza reale.

Come un “gioco” di trading, si può avere la conseguenza non voluta di isolare gli operatori dalla consapevolezza dei rischi e convincerli

che i rischi sono più bassi di quello che sono, o addirittura inesistenti.

Inoltre, gli operatori che utilizzano “denaro virtuale” non agiscono nello stesso modo di quelli con vero capitale a rischio.

Il commercio su carta (trading virtuale) è uno strumento di apprendimento prezioso, ma la sua utilità è limitata.

Il commercio su carta è utile per imparare a riconoscere le formazioni candlestick e poi temporizzare l’ingresso o l’uscita in risposta.