Un metodo di trading a breve termine, anche definito “trading attivo”, basato sull’apertura di posizioni per periodi di solito

non superiori a 3-5 sessioni.

La teoria nel swing trading si basa sull’osservazione che la maggioranza dei commercianti agisce e reagisce emotivamente alle notizie di mercato,

provocando lo spostamento dei prezzi in modo esagerato e poi inverte per compensare il movimento iniziale.

Commercianti (traders) swing cercano tendenze a breve termine nel lasso di tempo di 3-5 sessioni, e quindi immettono le posizioni

per creare profitti a breve termine.

La tendenza a breve termine deve essere stabilita in modo che l’inversione si verifichi.

Questo consiste di 3 o più sessioni che si spostano fortemente nella stessa direzione.

Un trend rialzista è costituito da prezzi massimi consecutivi più alti e minimi crescenti.

Una tendenza al ribasso richiede minimi più bassi consecutivi compensati da massimi inferiori.

L’ingresso e l’uscita nello swing trading si basa su segnali di inversione di molti tipi.

Tra questi ci sono il giorno a stretto-raggio (NRD), noto anche come il quasi-Doji o una sessione Doji.

Un altro è la sessione d’inversione base, quando la direzione si muove all’opposto di quella della tendenza a breve termine.

Infine, un picco di volume è un segnale convincente di potenziale inversione.

Quando 2 dei 3 segnali popolari si verificano nella stessa sessione, l’inversione è molto probabile.

 

PUNTO CHIAVE:

I traders swing non sono interessati alle tendenze primarie o addirittura secondarie; loro cercano ritracciamenti

basati sulla reazione eccessiva a informazioni immediate.

Questo si traduce in scambi (trades) con entrata e uscita su tempi brevissimi, di solito da 3 a 5 giorni.

Questi segnali d’inversione sono potenti meccanismi di temporizzazione.

Tuttavia, essi sono resi ancora più forti quando confermati da entrambi le formazioni occidentali o anche candlestick.

Questi indicatori di  conferma includono le lacune dei prezzi (gaps), prove (test) di resistenza o di supporto, sessioni Doji o quasi-Doji (NRD)

con ombre eccezionalmente lunghe (ombre inferiori alla fine del downtrends o ombre superiori in cima ad uptrends,

sono segni di perdita di slancio), e ben note forti formazioni di inversione candlestick.

Una combinazione di segnali tecnici occidentali con indicatori di inversione candlestick è un potente strumento per la sincronizzazione

d’ingresso e d’uscita, in particolare all’interno di una strategia di swing trading.

Si tratta di un approccio naturale, non solo perché le oscillazioni si verificano come parte di una tendenza più ampia, ma anche perché

l’inversione a breve termine è facilmente individuata e, dato il livello adeguato di conferma, è un metodo affidabile per migliorare

i tempi degli scambi (trades) swing.