LE MEDIE MOBILI

 Le medie mobili sono, in assoluto, gli indicatori tecnici più utilizzati, questo perché, oltre a

rappresentare le basi di molti sistemi meccanici di trend-following, sono di facile costruzione e

possono essere variamente testate e modificate.

 

L’analisi tecnica è molto soggettiva e difficile da sperimentare, quindi non verificabile tra i

sistemi informatici, mentre le regole delle medie mobili possono essere facilmente inserite in

programmi computerizzati, per generare dei segnali di acquisto o di vendita: due analisti tecnici

potrebbero non concordare l’interpretazione di una specifica configurazione, perché uno

riconosce un triangolo e l’altro un wedge, ad esempio, al contrario i segnali delle medie mobili

sono precisi e non si prestano ad alcun dubbio.

Prima di tutto è necessario definire cosa sono le medie mobili: come suggerisce il termine

stesso, sono medie di una certa quantità di dati.

 

Se per esempio, si desidera una media a 10 giorni dei prezzi di chiusura, si sommano i prezzi

degli ultimi 10 giorni, e si divide il risultato totale per 10.

Il termine “mobile” sta a indicare che per il calcolo vengono utilizzati solamente i prezzi degli

ultimi 10 giorni, di conseguenza, il blocco dei prezzi da mediare (gli ultimi 10 giorni dei prezzi di

chiusura) si “muove” in avanti ogni giorno.

Nell’esempio fatto, ci si riferisce alla media mobile a 10 giorni, ma esistono altri tipi di medie

mobili che non sono altrettanto semplici.

 

La media mobile: un sistema per mediare i prezzi con un ritardo temporale.

La media mobile è lo strumento tipico di chi segue il trend: il suo scopo è infatti quello di

identificare e segnalare un trend e controllarne gli sviluppi.

Potrebbe sembrare una trend-line curvilinea, questa segue, e non anticipa, lo sviluppo dei

prezzi: in pratica reagisce soltanto:  la media mobile segue il mercato e indica l’inizio di un

trend, ma solo dopo che si è già avviato.

La media mobile è uno strumento dei prezzi: mediandoli, si ottiene una linea smussata che

rende più semplice la visione del trend sottostante.

Per la sua natura matematica, la media mobile è sempre in ritardo sulle tendenze del mercato.

Una media mobile di breve periodo, per esempio a 20 giorni, si avvicinerà ai movimenti dei

prezzi, di più di una media a 200 giorni.

Il ritardo viene ridotto da una media mobile breve, ma non potrà mai essere eliminato del tutto:

l’uso dell’una o dell’altra dipende in gran parte dal tipo di mercato da analizzare e dal grado di

sensibilità che si desidera avere.

Le medie mobili possono essere semplici (SMA), esponenziali (EMA), o ponderate

linearmente.

Il prezzo di chiusura di giornata viene considerato il prezzo più importante, e il più usato per la

costruzione delle medie mobili (alcuni analisti utilizzano anche altri tipi di dati, diversi dal

prezzo di chiusura giornaliero per il calcolo delle medie).





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